ora che sono tornato
a richiudermi a Torino comprendo di più la piacevolezza del soggiorno
a Rivalta e la Sua cortesia che mi rendeva questo soggiorno
incantevole.
L'unico pensiero che
mi guasta un po' il ricordo è che ormai questo soggiorno sia finito.
Comunque, mi è facile rassegnarmi pensando al disturbo che debbo aver
arrecato costi, e di cui La prego ancora di scusarmi. Credo che Betino,
tirerà finalmente un respirone riprendendo possesso dei suoi
appartamenti. Anche da parte di mia sorella La ringrazio del gentile
dono campagnolo che più davvicino mi ricorderà l'ospitalità di
Rivalta.
Al Professore, a
Betino, e a tutti i villeggianti che ho conosciuto La prego di
ricordarmi e a Lei presento i miei più vivi ossequii e
ringraziamenti.